Trattamento chirurgico delle tasche

Le tasche residue dopo la terapia causale sono associate ad un aumentato rischio di progressione della malattia parodontale nel lungo termine. Diversi studi hanno dimostrato che profondità patologiche residue rappresentano un fattore di rischio per la progressione della malattia e la perdita dei denti durante la terapia parodontale di supporto, suggerendo così che il trattamento chirurgico delle tasche residue è fortemente raccomandato.

La chirurgia parodontale a lembo rappresenta una preziosa opzione di trattamento per l'eliminazione delle tasche residue nei pazienti che presentano elevato livello di igiene orale. Molti approcci chirurgici sono usati nel trattamento della parodontite avanzata, tra cui la levigatura radicolare a cielo aperto e la chirurgia ossea resettiva. Lo scopo della chirurgia parodontale è l’accesso per la rimozione del tartaro e l’eventuale riduzione/eliminazione dei difetti ossei derivanti dal processo di malattia parodontale dove possibile. Studi a lungo termine hanno dimostrato nei casi di malattia parodontale trattati chirurgicamente una riduzione della perdita dentale e del rischio progressione della malattia alla presenza di un regolare programma di mantenimento.

Figure: in alto a sinistra, condizioni cliniche a denti frontali superiori con tasche residue; in alto a destra, difetti ossei dopo elevazione del lembo; a sinistra in basso, sutura dei tessuti molli a livello pre-chirurgico; in basso a destra, la guarigione finale dopo 6 mesi con il minimo di profondità di sondaggio e recessioni gengivali simili a quelle pre-chirurgiche.