Chirurgia Implantare

La sostituzione dei denti mancati mediante impianti dentali è considerata una procedura prevedibile nella moderna odontoiatria moderna. Un impianto dentale (noto anche come impianto endosseo o fixture) è un componente chirurgica che si interfaccia con l'osso della mandibola o della mascella per supportare una protesi dentale, come una corona, un ponte, una protesi totale, una protesi facciale o agire come un'ancora ortodontico. Alla base dei moderni impianti dentali c’è un processo biologico chiamato osteointegrazione, dove il titanio, il materiale dell’ impianto dentale, forma un legame intimo con l'osso. Convenzionalmente, dopo l’integrazione dell’impianto si procede all’ancoraggio della protesi. È necessaria una quantità variabile di tempo di guarigione per osteointegrazione. Variabili del paziente correlate all'abitudine al fumo, la storia di malattia parodontale e il livello d’igiene orale influenzano il successo a lungo termine degli impiante dentale e il rischio di peri-implantite.

In alcune situazioni cliniche l’aumento del volume osseo può essere indicato prima o durante l’installazione dell’impianto.

La peri-implantite è definita come il processo infiammatorio distruttivo che colpisce i tessuti molli e duri circostanti gli impianti dentali. La gamma di patogeni parodontali trovati intorno agli impianti in caso di peri-implantite sono molto simili a quelle che si trovano in associazione con varie forme di malattia parodontale.

 

Fig.: 1: condizioni cliniche prima dell’ installazione dell’ impianto dentale; 2: elevazione del lembo per l'installazione dell’impianto; 3: posizionamento di membrane sopra l'impianto ed il biomateriale; 4: chiusura della ferita; 5: la guarigione finale